Il governo ha varato un piano quadriennale da 1,380 miliardi di euro finalizzato a rendere più efficienti i servizi della pubblica amministrazione, tagliare i costi e diminuire i tempi di attesa di cittadini ed imprese.
I punti del piano, alcuni dei quali tuttora in via di definizione, da realizzare entro il 2012, contemplano un ricorso all'utilizzo delle nuove tecnologie mai sperimentato nel nostro paese e possono essere sinteticamente riepilogati nei seguenti:
- tutte le scuole saranno connesse alla rete Internet, anche in modalità mobile, e dotate di strumenti e servizi tecnologici avanzati per supportare metodologie didattiche innovative, basate su contenuti digitali e libri di testo online, ed i servizi scuola-famiglia (pagella e registro elettronico, prenotazione colloqui online, ecc...) in modalità multicanale (web, email, sms, ecc...)
- tutte le università italiane disporranno di servizi avanzati, comprendenti la copertura WiFi e Voip in tutte le sedi, per rendere sostanziale la standardizzazione dei processo, la semplificazione e la digitalizzazione amministrativa
- completamento della digitalizzazione e riorganizzazione degli uffici giudiziari, della dematerializzazione dei procedimenti e della messa in rete dei principali servizi ai cittadini
- semplificazione e digitalizzazione dei servizi sanitari elementari (prescrizioni e certificati di malattia digitali, prenotazioni online) e creazione delle infrastrutture per l'erogazione di altri servizi (fascicolo sanitario elettronico, innovazione delle aziende sanitarie)
- sportello online per la gestione delle denunce, i servizi e le procedure amministrative e completa diffusione della carta d'identità e del permesso di soggiorno elettronici
- favorire la diffusione della conoscenza del territorio, attraverso la creazione di sistemi cartografici, ortofoto ed analisi messi a disposizione gratuitamente, e promuovere la tutela e ridurre gli sprechi energetici della PA mediante una rete di sensori
- posizionamento del portale nazionale dell'offerta turistica tra i leader del settore, per quanto riguarda accessi ed utilizzo, anche attraverso l'offerta di informazioni e servizi secondo il paradigma del web 2.0
- completa digitalizzazione dei servizi e delle risorse del Ministero dei beni e delle attività culturali
- creazione nelle aree di maggior disagio giovanile di una rete di 200 laboratori informatici attrezzati
- realizzazione di sistemi di infomobilità e di un archivio nazionale delle strade
- diffusione di servizi standardizzati conformemente alle regole tecniche per la carta nazionale dei servizi (CNS) attraverso un integrazione di quest'ultima con la tessera sanitaria
- servizi a banda larga in linea con la media OCSE mediante promozione della rete di nuova generazione (NGN)
- dematerializzazione dei flussi tra amministrazione e cittadini mediante servizi di posta elettronica certificata, fatturazione elettronica e pagamenti online, completa attuazione del codice dell'amministrazione digitale (CAD)
- condivisione di servizi e cooperazione applicativa mediante il servizio pubblico di connettività (SPC)
- promozione della innovazione e della diffusione delle tecnologie attraverso l'Agenzia per la diffusione delle tecnologie dell'innovazione
- miglioramento dei livelli di sicurezza dei dati e dei sistemi delle amministrazioni pubbliche
- integrazione con le politiche UE nell'ambito della società dell'informazione (i2010) relativamente ad interoperabilità dei servizi pubblici, riduzione del digital divide e contenuti digitali
Ci si può chiedere, nel frattempo, quanto l'efficace attuazione di questo piano possa essere utile per colmare il gap che ormai l'Italia ha accumulato in campo tecnologico, rispetto ad altri paesi dell'Unione Europea, e quanto possa influire sul miglioramento dei livelli medi di alfabetizzazione informatica in Italia.
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